FRANCESCO CIABATTI / NON E’ PRIMAVERA
Non è primavera
di Francesco Ciabatti
Delle rondini volano nel corridoio. Alcune si poggiano un istante mentre altre, sospese, comunicano tra di loro. In un’altra stanza due polli stanno atterrando su un tavolo. Queste presenze, fiabesche e meccaniche abitano e giocano attraversando gli spazi dello studio di architettura che ospita la mostra. Il messaggio che portano è leggero e in contrasto con la rigidità degli uomini e del nostro tempo. Sono esseri che profumano di legno lavorato con cura ma incarnano anche equilibrio, tecnica e metodiche costruttive. Sono come giocattoli d’autore d’altri tempi, automi che richiamano alla semplicità. Penso che le case in generale necessitino di minor razionalità e più lirica, si deve portare al loro interno pezzi di cielo. Le nostre case potrebbero diventare cascine abbandonate in cui a primavera nidificano le rondini, o delle voliere, dei pollai o finanche direttamente scorci di cielo aperto. Quella porzione di cielo attraversato, in un dato momento, da uno stormo di fenicotteri che volano verso l’Africa, questo potrebbero diventare le nostre case.
Francesco Ciabatti
Vive e lavora a Carmignano in provincia di Prato. Diplomato come perito meccanico opera diversi anni nell’industria meccanica come disegnatore. Intorno ai venticinque anni, cercando di decifrare e comprendere la bellezza e la magia che animava alcuni oggetti e spazi, si appassiona al design, all’arredamento e all’architettura. Disegna e realizza una piccola linea di arredi (Auso) che presenta in occasione di una edizione del Fuorisalone a Milano e nelle pieghe del tempo non abbandona mai il “fare”, lavorando con legno, ceramica e altri materiali. Dal 2015 evolvendo il termine di mobiles coniato da Marcel Duchamp nel 1932, realizza i primi volatili in legno spiaggiato e non smette più.
















