Il riuso dell’ex cimatoria Campolmi diventa l’occasione per ripensare radicalmente la biblioteca stessa e la sua organizzazione.
Il riuso dell’ex cimatoria Campolmi (già per metà destinata a Museo del Tessuto) è stata l’occasione per ripensare radicalmente la biblioteca stessa e la sua organizzazione. Il progetto funzionale e degli arredi ha cercato di conciliare l’architettura straordinaria degli spazi, di archeologia industriale, con l’innovativa architettura dei servizi bibliotecari, che persegue una stretta integrazione tra le varie funzioni e attività (informazione, formazione, ricerca, uso creativo del tempo libero, svago, attività di socializzazione), e cerca di valorizzare gli aspetti peculiari del programma biblioteconomico (multiculturalità, disponibilità di importanti fondi speciali, avanzato servizio di reference, forte accento sulla multimedialità e integrazione tra supporti cartacei e digitali). Il vasto atrio di ingresso è concepito come una grande piazza (secondo il modello “a tre livelli”, opportunamente declinato), accogliente e informale, con scaffali e banchi di esposizione su ruote, postazioni multimediali, angolo caffetteria e il punto informazioni e prestito.
Nelle sale di lettura a scaffale aperto le raccolte sono organizzate secondo logiche tematiche, disarticolando la Classificazione Dewey. Al piano primo il progetto prevede di realizzare l’ “Area Arte e Creatività”, con i materiali legati alle arti, alla musica e allo spettacolo, concentrati in un unico spazio al fine di sollecitare lo sviluppo della creatività, anche mediante esperienze “artistiche” da sperimentare in postazioni-laboratorio attrezzate con hardware e software dedicati, per fare musica, video, grafica, web design, video-arte.
FOTO
DISEGNI TECNICI
CREDITI
Titolo del progetto e luogo I Biblioteca “Lazzerini”, Prato
Periodo I 2007 – 2009
Committente I Comune di Prato, Archiplan
Servizio svolto I Programma funzionale, progetto degli interni e degli arredi
In collaborazione con I Archiplan








